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La nostra storia

Dal 1932 · bianco e nero · cuore di Zoppola

La storia

Pallone da calcio su erba Foto in arrivo

L’Associazione Calcio Zoppola nasce nel lontano 1932 e vede i propri atleti gareggiare al vecchio campo sportivo di via Rot sull’attuale sito dell’azienda Palazzetti.

Gli ultimi superstiti di quell’epoca narrano che l’impianto sportivo era privo di spogliatoi e le docce erano sostituite dal vicino canale, in qualsiasi stagione dell’anno.

Nella formazione di quegli anni (siamo in pieno conflitto mondiale) militava un certo Loik, fratello di Ezio Loik giocatore del grande Torino e scomparso nella tragedia di Superga.

I colori sociali sono il bianco nero a strisce verticali.

Campo sportivo anonimo, linea sull’erba Foto in arrivo

L’attuale impianto sportivo, fortemente voluto da Giovanni Cecco, per tutti «il Gim», viene realizzato dall’Amministrazione Comunale con la manodopera di decine di volontari (giocatori compresi) intorno la metà degli anni ’60.

Giovanni Cecco è stato allenatore ma soprattutto educatore di decine di ragazzi di ogni età ed è a lui che è intitolato il torneo giovanile «Cecco Gim» che la società organizza ormai da circa un trentennio nella stagione primaverile.

Pallone classico bianco e nero Foto in arrivo

Dal punto di vista dei risultati sportivi, l’apice da parte della società bianconera viene raggiunto intorno alla fine degli anni ’80, con il doppio salto dalla seconda categoria alla promozione.

Artefici di quei successi furono giocatori che ancora oggi fanno parte del club «Vecchie glorie», anch’esso parte integrante dell’attuale società.

Il gruppo era composto quasi interamente da nativi di Zoppola, tra i quali vanno ricordati sicuramente alcuni nomi (senza fare torto agli altri) come i fratelli Renato e Gianni Canton, Giuseppe Vettor, Loris Massolin, Edy Taurian, Edy Vignotto ed il decano dei portieri Elio Daneluzzi che appese i cosiddetti guanti al chiodo a quarant’anni suonati.

Nel medesimo arco temporale, anche il settore giovanile vantava ad ogni stagione la partecipazione delle squadre giovanissimi ed allievi, che disputavano i campionati agonistici nelle competizioni regionali, con le trasferte domenicali soprattutto in terra goriziana e triestina.

Palloni su campo periferico Foto in arrivo

Nel 2000, anno più anno meno, il movimento calcistico del Comune di Zoppola vive un vero e proprio colpo di scena.

Dopo anni di derby infuocati e sano campanilismo, probabilmente sotto la spinta dell’Amministrazione Comunale che recita la parte del buon padre di famiglia, A.C. Zoppola ed S.S. Doria si fondono in un’unica società, l’A.S.D. Doria – Zoppola che veste i colori granata, sintesi tra il bianco nero Zoppolano ed il viola della squadra di Castions.

Negli anni della fusione, è soprattutto il settore giovanile a fare la parte del leone, vincendo tutto quello che c’era da vincere in ambito prevalentemente provinciale, ma soprattutto sfornando talenti che vengono inseriti di volta in volta nella prima squadra oppure valorizzati per obiettivi più ambiziosi.

Quello del Doria – Zoppola di quegli anni è l’esempio che le sinergie messe in campo a livello Comunale, al di sopra dei campanilismi e delle beghe da osteria, possono valorizzare l’attività sportiva soprattutto a livello giovanile, evitando così il disperdersi di preziose risorse, soprattutto umane.

Dettaglio di pallone da calcio Foto in arrivo

La bella favola però, come spesso succede, purtroppo dura poco ed il giocattolo si rompe.

Ben presto, infatti, riaffiorano malumori da campanile e reciproche accuse da ambo le parti che portano, dopo alcuni anni, i dirigenti di parte castionese a fondare la Real Castellana, riappropriandosi dell’antico colore sociale, il viola.

Nel 2013, anche la dirigenza del Doria – Zoppola decide di fare un passo indietro, abbandonando il progetto sportivo.

Grazie ad alcune persone convinte che a Zoppola il calcio non poteva sparire, nasce l’ASD Calcio – Zoppola, l’attuale società che rappresenta calcisticamente il paese del Castello.

Dopo qualche anno dove i colori sociali sono il completo bianco, anche il Calcio – Zoppola, al pari dei cugini di Castions, sceglie di ripercorrere il passato tornando al bianco nero a strisce verticali.

L’attualità

Pallone da calcio sull’erba Foto in arrivo

L’ASD Calcio Zoppola si propone la promozione della pratica sportiva, in modo particolare del calcio, iniziando dalle prime esperienze motorie per i bambini più piccoli, per poi proseguire gradatamente con l’insegnamento prima tecnico e poi tattico del gioco, consentendo ad ogni partecipante di esprimere la propria individualità all’interno comunque di un contesto sociale, in questo caso «la squadra», che pretende il rispetto delle regole del gruppo ed il fatto di anteporre gli obiettivi della squadra e più in generale della società a quelli personali.

A questo proposito, la società Calcio Zoppola già da alcuni anni ha scelto di porre particolare attenzione alle categorie di base (in particolare primi calci, piccoli amici e pulcini) affidando la conduzione e la responsabilità delle squadre a tecnici laureati in scienze motorie, piuttosto che ad allenatori con qualifica specifica attinente al puro gioco del calcio.

Questo proprio per la convinzione che ogni ragazzo, prima che essere un buon giocatore di calcio deve poter essere un’atleta. L’attitudine alla sedentarietà delle nuove generazioni deve essere da impulso allo sviluppo di questa filosofia.

Pallone su campo locale vuoto Foto in arrivo

Per la prossima stagione sportiva 2026-2027 il settore giovanile del Calcio Zoppola potrà contare sulla partecipazione ai vari campionati di primi calci, piccoli amici, pulcini, allievi ed juniores per un totale di circa 100 tesserati.

Da ricordare, sempre a proposito di settore giovanile, che la società organizza da ormai un trentennio il torneo «Cecco Gim», che impegna per oltre un mese le formazioni provenienti da ogni parte della provincia e nelle ultime edizioni anche dalle province di Udine e Trieste.

Il torneo «Cecco Gim» fa parlare del Calcio Zoppola oltre che per la proposta tecnico sportiva anche per la prelibatezza dei piatti sfornati dai nostri chioschi.

Campo sportivo vuoto non riconoscibile Foto in arrivo

Per quanto riguarda la prima squadra, il gruppo è composto da circa 25 giocatori ed affronterà per la stagione 2026/2027 il campionato di terza categoria.

Da qualche anno la società sta cercando, nell’ambito della prima squadra, di creare uno zoccolo duro composto preferibilmente da ragazzi del paese, anche di rientro da esperienze maturate altrove, attorno al quale far crescere i giovani che verranno inseriti dalla compagine degli Juniores.

Siamo convinti che vista l’impossibilità per una società come la nostra di spendere follie per allestire una squadra «vincente» composta magari da mercenari, quella descritta sia la strada giusta, anche dal punto di vista morale ed etico oltre che sportivo.

Da ricordare, oltre la prima squadra, il club Vecchie Glorie, composto da persone che sono stati protagonisti della storia bianconera, che a tutti gli effetti fanno parte della società contribuendo alla causa soprattutto per quanto riguarda socialità e spirito di aggregazione, organizzando tornei accompagnati dall’immancabile terzo tempo.

Non solo calcio

Pallone su erba di periferia Foto in arrivo

Nella realtà odierna, una società sportiva come la nostra, facendo parte di una comunità, non può limitarsi ad operare solamente nell’ambito sportivo: insomma, nel nostro caso non può occuparsi solo di calcio.

È proprio per questo che l’ASD Calcio Zoppola è parte attiva nelle manifestazioni organizzate dall’Amministrazione Comunale, mettendo a disposizione le proprie risorse strumentali ed umane. Da ricordare a tal proposito la partecipazione della società ad «Arti e Sapori» e alla «Festa dello sport».

ASD Calcio Zoppola, inoltre, organizza periodicamente presso la propria sede incontri aperti agli addetti ai lavori e non, riguardanti l’utilizzo del defibrillatore, la corretta alimentazione per l’atleta, il corretto approccio nei confronti dei ragazzi in particolar modo nell’età adolescenziale, ed altro ancora.

Sono infine in atto ed in fase di ampliamento rapporti con aziende del territorio e non che desiderano, attraverso svariate forme di pubblicità all’interno dell’impianto sportivo, promuovere la propria attività.